Bicicletta da passeggio
In corso
Dettagli lavoro
Cliente
Università di Architettura "G. D'Annunzio" - Prof. Antonucci
Categoria
-
Località cliente
Pescara, Pe
Luogo lavoro
Studio Paco, Pescara, Pe, Italia
Periodo
01/01/1999 -> 01/01/1999
Data ordine
01/01/1999
Macro sezione
DESIGN
Sezione
-
Collaboratori
-
Design
Grafica
Grafica 2d
Grafica 3d
Progetto design
Rendering statico
Elaborato grafico
Schizzo
Bicicletta
Progetto
Descrizione
• Progetto studio di una "Bicicletta da passeggio"
Relazione
“V” come Vittoria, “V” come Vita,
Alberto Baldacci si inventa la “Vi-cicletta” e presenta il progetto alla seconda edizione del Convegno che si è tenuto a Pescara, nella Sala dei Marmi della Provincia, nei giorni 21, 22 e 23 Settembre, organizzato dall’Associazione culturale onlus “bioarchitettura2001” . Ma “V” è anche la forma del telaio di questa bicicletta da realizzare con plastica ricavata da sostanze naturali come il mais e la canapa. Il materiale è nuovo anche se il processo industriale necessario per produrlo è attuale. Non solo, anche le altre parti sono state progettate per essere realizzate con la stessa tecnologia al servizio dell’ambiente. Bauletto posteriore, sella e manubrio sono state ricavate da sostanze naturali. E’ la prima vera bio-bicicletta. Tutti i suoi componenti sono ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili.
Le ruote sono di gomma naturale, i cerchioni a razze di plastica naturale; la ruota posteriore è agganciata ad un sistema monoforcella ammortizzato il cui meccanismo è sistemato all’interno del telaio.
La tecnologia necessaria per la costruzione di questa “V-cicletta” esiste già: stampi, processi di sintesi della plastica biologica e sistemi di assemblaggio.
Il progetto, presentato al 2° convegno nazionale di bioarchitettura indetto dalla Associazione Culturale Onlus "bioarchitettura2001" nei giorni 19-20-21 Settembre 2002, ha suscitato molto interesse nel mondo della critica giornalistica tanto che giornali, riviste e radio a livello locale e nazionale si sono interessati all'argomento.
I giornali titolano: "Inventata la bicicletta fatta di mais".
Alberto Baldacci si inventa la “Vi-cicletta” e presenta il progetto alla seconda edizione del Convegno che si è tenuto a Pescara, nella Sala dei Marmi della Provincia, nei giorni 21, 22 e 23 Settembre, organizzato dall’Associazione culturale onlus “bioarchitettura2001” . Ma “V” è anche la forma del telaio di questa bicicletta da realizzare con plastica ricavata da sostanze naturali come il mais e la canapa. Il materiale è nuovo anche se il processo industriale necessario per produrlo è attuale. Non solo, anche le altre parti sono state progettate per essere realizzate con la stessa tecnologia al servizio dell’ambiente. Bauletto posteriore, sella e manubrio sono state ricavate da sostanze naturali. E’ la prima vera bio-bicicletta. Tutti i suoi componenti sono ecocompatibili, riciclabili e biodegradabili.
Le ruote sono di gomma naturale, i cerchioni a razze di plastica naturale; la ruota posteriore è agganciata ad un sistema monoforcella ammortizzato il cui meccanismo è sistemato all’interno del telaio.
La tecnologia necessaria per la costruzione di questa “V-cicletta” esiste già: stampi, processi di sintesi della plastica biologica e sistemi di assemblaggio.
Il progetto, presentato al 2° convegno nazionale di bioarchitettura indetto dalla Associazione Culturale Onlus "bioarchitettura2001" nei giorni 19-20-21 Settembre 2002, ha suscitato molto interesse nel mondo della critica giornalistica tanto che giornali, riviste e radio a livello locale e nazionale si sono interessati all'argomento.
I giornali titolano: "Inventata la bicicletta fatta di mais".